Anno 1638: i pochi abitanti del paese abbandonano la vecchia e piccola chiesa parrocchiale, sita in alto ai piedi della torre, e si trasferiscono più in basso nella cappella dedicata fino ad allora a “S.Maria in piano di Montebonello“, che in un secondo tempo restaurata e ingrandita, diverrà l’attuale chiesa di S. Miniato. Della antica cappella alla torre non si hanno più tracce.

Si hanno poche notizie della parrocchia di S. Miniato, rimasta sempre piccola e povera e posteriore ad altre chiese che già avevano una storia di qualche secolo. Negli ultimi due secoli, l’Ottocento e il Novecento, c’è solo da ricordare in maniera particolare la presenza e l’opera di due parroci: don Giuseppe  Brunetti (1836-1886) e don Giulio Vivoli (1914-1954): con l’aiuto e la collaborazione dei parrocchiani seppero rianimare la vita della parrocchia e porre mano a delle ristrutturazioni nella chiesa e nella canonica.

Negli anni Sessanta, con il boom economico, parecchie persone, abitanti nelle colline circostanti, lasciano le campagne e si trasferiscono in piano, a Montebonello, sulle rive del fiume Sieve. Le conseguenze:  Montebonello diviene in pochi anni un centro  sui mille abitanti e diverse chiese delle colline vengono chiuse: S. Piero a Strada, S. Martino a Farneto, S. Maria in Acone, S. Ilario a Colognole, S. Piero a Colognole…

Montebonello e la sua chiesa di S. Miniato diviene il centro dei piccoli borghi circostanti e della vita religiosa degli abitanti della zona. Alcuni anni prima, negli anni Trenta, l’attuale chiesa era stata già ingrandita nella parte che oggi è costituita dal presbiterio.

Il resto è un susseguirsi di ristrutturazioni, di ampliamenti, di rifacimenti per rendere l’ambiente parrocchiale più adatto ai tempi e alle esigenze di oggi.

Fino a quando, con il nuovo millennio, venne portata avanti l’idea di costruire una nuova chiesa, accanto a quella già esistente e dedicata sempre a S. Miniato.

Idea e progetto che vennero completati nel 2006, quando venne posta la prima pietra della nuova chiesa. Il vescovo ausiliare di Firenze. Mons, Claudio Maniago, benedì la prima pietra il 17 dicembre, una domenica di pioggia, ma anche di festa. I lavori andarono avanti con alacrità e sistematicità dalla Ditta BTM e il 18 maggio 2008 il cardinale Ennio Antonelli, Arcivescovo di Firenze, potè presiedere la solenne concelebrazione in occasione della DEDICAZIONE DELLA NUOVA CHIESA, progettata dall’Architetto Maria Grazia Innocenti, di Pontassieve; parroco Don Vincenzo Arnone.

Al momento la parrocchia conta 1600 abitanti ed è l’unica chiesa parrocchiale per il paese e le zone di Colognole, Vicoferaldi, S. Maria in Acone.

La nuova chiesa ha una grandezza di mq.240, mentre la sala sotto la chiesa mq. 300; è caratterizzata da un corpo centrale a pianta regolare ed è collegata alla vecchia chiesa esistente che avrà funzione di cappella feriale. La copertura a due falde, raccordata verso la piazzetta antistante da una terza falda a tronco di piramide, è in rame con struttura portante in legna lamellare a vista, sia all’interno che all’esterno. All’interno si caratterizzano tre zone ben distinte: l’area assembleare, l’area presbiterale e il battistero facilmente individuabili perché poste su tre quote diverse e trattate con differenti tipi di pavimentazione.

Tutta la struttura è ariosa, piena di luce, accogliente e grande da contenere agevolmente i fedeli che ogni domenica o nelle festività partecipano alla liturgia.