L’intera zona di Acone, è comparsa da sempre agli occhi degli studiosi, come luogo ricco d’interessanti valori di ricerca, custode di elementi storici spesso non facili da interpretare, che addirittura ne rendono incerte le origini e la loro datazione.

Anche la toponomastica ad oggi, non ha ancora fornito una precisa collocazione per un nome che potrebbe appartenere all’etimologia romana di Acona e al termine Aconius, ovvero colono romano, ma anche a un analogo vocabolo latino con cui si descriveva un luogo sterile e sassoso.

Le prime notizie storiche del luogo risalgono all’anno mille, quando i Guidi vi possedevano un castello, ma la zona diverrà celebre in futuro per alcune personalità illustri dell’epoca come la Contessa Beatrice da Capraia, la potente famiglia fiorentina dei Donati e quella dei Cerchi, citata da Dante nel XVI canto del Paradiso e che da questa terra ebbe origine.

Questo piviere, sicuramente molto ricco e ambito dalle facoltose famiglie del medioevo, rimase a lungo sotto il controllo dei vescovi fiorentini, arbitri e controllori sull’operato della Repubblica Fiorentina. 

La pieve di Sant’Eustachio in Acone, ha origini antichissime e di difficile datazione. Pochi resti della primitiva chiesa intitolata a Sant’Eustachio in Jerusalem, compaiono nel luogo del cimitero, non lontano dall’attuale costruzione.

La chiesa così come ci appare oggi, è stata completamente ricostruita da Cosimo I dei Medici nel 1552.  

Sulla facciata insieme allo stemma mediceo, è affissa l’effige dell’arte della lana, e due opere dei Chini entrambe apposte negli anni venti del secolo scorso.

L’interno a unica navata, presenta la volta a botte e arredi di gusto barocco.

Alla pieve erano annesse ben undici parrocchie tra le quali anche San Miniato e Santa Maria a Montebonello.

In origine l’intero piviere di Acone, comprendeva tutti i terreni posti sul fianco destro della Sieve, da Monte Giovi a Montefiesole, solo in epoca più moderna la denominazione rimase riferita alla pieve e al caseggiato che la circonda.

Non distante dalla chiesa sorge la Villa di Castel d’Acone, con cappella gentilizia, eretta sui ruderi di un antico castello. Dimora dei Cerchi, venne successivamente acquistata dalla famiglia fiorentina dei Fontebuoni e poi dai Gondi.

Dopo circa un chilometro e mezzo di stretta stradella comunale, che scende sinuosa verso gli anfratti più scoscesi del torrente Argomenna, ecco comparire la Villa di Petroio, circondata da boschi, al centro di una vasta tenuta agricola. Un tempo residenza dei Sansoni-Trombetta, conserva intatto l’aspetto caratteristico delle passate dimore signorili, arricchita da un elegante loggiato e da una cappella dedicata al Santo Nome di Maria, riferimento antico di una congrega di Padri Olivetani che un tempo dimorava presso la villa.

Tutta la zona è situata sulle propaggini più elevate del Monte Giovi e raggiungibile da una caratteristica stradella che vi sale da Montebonello, fra paesaggi di grande fascino naturale, ricco di scorci di superba bellezza.

 


Acone - La camminata

Acone - La Camminata

Acone - vie del paese

Acone - vie del paese

Acone - vie del paese

Acone - vie del paese

Acone - vie del paese

Acone - vie del paese

Acone - La natura

Acone - La natura

Acone - La natura

Acone - La natura

Acone - La natura

Acone - La natura

Acone - Loc. Case Lori

Acone - Loc. Case Lori

Acone - La Chiesa

Acone - La Chiesa

Acone - La Chiesa (interno)

Acone - La Chiesa (lapide)